Spiralis Mirabilis - Rivista dedicata alle arti marziali cinesi e alla cultura tradizionale cinese con focus su Tai Chi QiGong e DaoYin
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武術與中國文化 - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

Storia del Baduanjin - Le otto sezioni di broccato

Il Baduanjin - di Spiralis Mirabilis - Rivista dedicata alle arti marziali cinesi e alla cultura tradizionale cinese

Pagina pubblicata in data 8 marzo 2025
Aggiornata il 9 marzo 2025

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La sequenza nota con il nome di 八段錦 bāduànjǐn è forse la più conosciuta negli ambienti delle scuole di arti marziali tradizionali cinesi e nelle scuole che propongono corsi di 氣功 qìgōng (più precisamente di 導引 dǎoyǐn).

Più che individuare una singola sequenza, la parola Baduanjin oggi identifica differenti sequenze o per essere più precisi "variazioni su tema".

Alcune delle più antiche illustrazioni di esercizi, a oggi conosciute, che possono essere ricollegate a questa sequenza risalgono all’epoca della dinastia sòng.

Prima illustrazione del baduajin di Spiralis Mirabilis - Rivista dedicata alle arti marziali cinesi e alla cultura tradizionale cinese
Le illustrazioni contenute nel 《修真十書》 xiūzhēn shí shū

Queste illustrazioni sono contenute in una raccolta composta da 60 volumi, la 《修真十書》 xiūzhēn shí shū. Si ritiene essere stata realizzata intorno al 1250 d.C. I disegni in essa contenuti illustrano una sequenza di otto esercizi eseguiti da seduti. Probabilmente siamo davanti all’illustrazione di una sorta di proto-sequenza che ha portato al Baduanjin oggi praticato in tante scuole di arti marziali in ogni angolo del pianeta.

Nell’opera 《夷堅志》 yíjiānzhì, redatta dallo statista 洪邁 hóng mài (1123 鄱陽縣 póyáng xiàn - 1202 杭州 hángzhōu), al capitolo otto del volume nove della sezione due 《夷堅乙志》 yíjiānyǐzhì, è scritto: 行所謂八段錦者 xíng suǒwèi bāduànjǐn zhě (coloro che praticano il così detto basuanjin). Questa è la prima testimonianza scritta (a oggi conosciuta) in cui appare per la prima volta il nome della sequenza.

Questa opera testimonia come durante la dinastia Song una sequenza chiamata Baduanjin era abbastanza popolare da essere "degna" di essere riportata dalle opere dell’epoca.

Nell’articolo 三錦·圓社·齊雲——我國古代足球名目考釋 sān jǐn·yuán shè·qí yún——wǒguó gǔdài zúqiú míngmù kǎoshì apparso sulla pubblicazione 體育文化導刊 tǐyù wénhuà dǎo kān nel 1993, l’autore 翁士勳 wēng shìxūn ipotizza che la sequenza del Baduanjin possa risalire alla dinastia jìn (265 d.C. – 420 d.C.).

Come ho illustrato nell’articolo "La signora di Dai", la scoperta della tomba di 馬王堆 mǎwángduī ha permesso di portare alla luce una grande quantità di libri e documenti che hanno contribuito a far luce su un periodo fondamentale nella storia della Cina.

Fra questi documenti è emersa un foglio di seta su cui sono raffigurate delle figure umane che eseguono degli esercizi di "ginnastica". Questa seta è conosciuta con il nome di 導引圖 dǎoyǐn tú. Almeno quattro delle quarantaquattro figure del foglio di seta sono simili ad alcune delle otto posture della sequenza del Baduanjin.

Durante la dinastia liáng, 陶弘景 táo hóngjǐng (456 d.C. – 536 d.C.) ha redatto l’opera intitolata 《養性延命錄》 yǎngxìng yánmìng lù. L’opera riassume la teoria e i metodi di mantenimento della salute. Nel quinto capitolo, 导引按摩篇第五 dǎoyǐn ànmó piān dì wǔ, sono descritti degli esercizi che assomigliano molto ad alcuni della sequenza del Baduanjin codificata durante la dinastia qīng.

北宋蒲 běi sòngpú nella sua opera 《保生要錄》 bǎoshēng yào lù (dinastia Song), descrive degli esercizi come il 兩臂欲左挽右挽如挽弓法 liǎng bì yù zuǒ wǎn yòu wǎn rú wǎn gōng fǎ "Allungare le braccia a destra e a sinistra come un arco" che assomiglia al nome del secondo esercizio della sequenza del Baduanjin o l’esercizio 兩手雙拓如拓石法 liǎngshǒu shuāng tà rú tà shí fǎ "Entrambe le mani sono tese come se si allungassero" che assomiglia al nome del terzo esercizio della sequenza. 双拳筑空 shuāng quán zhù kōng "Due pugni sollevano l’aria" che assomiglia al nome del quinto esercizio della sequenza.

Questi sono alcuni degli elementi che portano gli studiosi a ritenere che l’origine degli esercizi che poi andranno a comporre la sequenza risalgono ai tempi in cui fu realizzato il foglio di seta conosciuto oggi come daoyin tu sepolto nella tomba di Mawangdui.

Come "testimonia" Hong Mai nella sua opera e come illustrato nel Xiuzhenshi shu la sequenza del Baduanjin a partire dall’epoca Song fu molto popolare e praticata in piedi e da seduti.

Troviamo testimonianza di queste due varianti nell’opera dell’autore 曾慥 céng zào, il 《道枢·众妙篇》 (risalente alla dinastia Song meridionale). Nell’opera sono elencati sette esercizi i cui nomi assomigliano molto ai nomi della sequenza del Baduanjin, anche se è doveroso sottolineare che presenta delle differenze con la sequenza del Baduanjin.

Le differenze sostanziali sono tre: in primo luogo, sono solo sette i movimenti e uno di questi ha un nome non riconducibile alla sequenza del Baduanjin, infine, mancano due movimenti "Raccogliere i pugni con uno sguardo intenso per aumentare la forza" e "Girare le spalle all’indietro cadendo sette volte eliminando ogni malattia".

In secondo luogo, non esiste ancora una formula per la "sequenza" che non ha ancora un nome. È solo con l’opera di 許遜 xǔ xùn, che appare fra la dinastia Song e la dinastia yuán, conosciuta con il titolo 《靈劍子導引子午訣》 líng jiàn zi dǎo yǐn zǐwǔ jué, che gli esercizi sono presentati con dei nomi a voler comporre una "canzone", una sorta di "filastrocca", per favorire la memorizzazione degli esercizi stessi.
Sempre in quest’opera è contemplata una sequenza di azioni da svolgere da seduti, identificate con il nome 七氣之訣 qī qì zhī jué "Il segreto dei sette Qi" o come 七氣導引訣 qī qì dǎoyǐn jué "Sette consigli per la guida del Qi". Confrontando questa sequenza con quella di epoca míng è molto probabile che sia questa che dette origine alla sequenza di otto esercizi eseguita da seduti.

L’incontro tra Gengis Khan (1162-1227) (丘處機 chéngjí sī) e l’opera del prete daoista 丘處機 qiū chùjī rese il daoismo estremamente popolare durante la dinastia Yuan (1271 - 1368).
Fu in questo contesto sociale che il Baduanjin eseguito da seduti prese corpo come metodo di coltivazione della salute e divenne molto popolare.

梁世昌 liáng shìchāng, sotto il regno dell’imperatore 光緒 guāngxù (1871 – 1908) pubblicò l’opera 《易筋經圖說》 yìjīnjīng túshuō (Illustrazione dell’Yijinjing), nell’appendice dell’opera inserì la sequenza del Baduanjin.

Nell'opera 《幼學操身》 yòu xué cāo shēn (Esercizi di apprendimento per i giovani) del 1890 e nel volume 《新出保身圖說·八段錦圖》 xīn chū bǎoshēn túshuō·bā duànjǐntú, (Nuove illustrazioni di protezione - Otto sezioni di broccato) del 1898 si utilizza in modo "ufficiale" il nome Baduanjin.

Come ho illustrato nel libro "Le otto sezioni di broccato del cambiamento dei tendini del dharma" 達摩易筋八段錦 dámó yì jīn bā duàn jǐn (inserito nella collana di libri "Un viaggio in Oriente"), la sequenza del Baduanjin di epoca Qing è praticamente la medesima di quella praticata oggi.

Per le naturali differenze, seppur minime, nell’interpretare i movimenti di questa serie di esercizi, nel corso del tempo sono emerse due "scuole". La scuola meridionale che propone posture in posizione eretta caratterizzati da movimenti morbidi e lenti, chiamata 文八段 wénbāduàn, la scuola settentrionale che utilizza prevalentemente la posizione del cavaliere, con gesti vigorosi e potenti chiamata 武八段 wǔbāduàn. Inoltre, le persone generalmente si riferiscono a questa serie di esercizi con il nome 動功八段錦 dòng gōng bāduànjǐn o 立八段 lìbāduàn per distinguerla dal 坐勢八段錦 zuò shì bāduànjǐn, la sequenza eseguita da seduti descritta nell’opera 《活人心法》 huó rén xīn fǎ di epoca Ming.

Nell'opera Zuoshi baduanjin gli esercizi sono identificati con i seguenti nomi:

叩齒集神法 kòu chǐ jí shén fǎ
Battere i denti per raccogliere lo spirito
搖天柱法 yáo tiān zhù fǎ
Scuotere il pilastro celeste
舌攪拌漱咽法 shé jiǎobàn shù yàn fǎ
Agitare la lingua e fare i gargarismi alla faringe
摩腎堂法 mó shèn táng fǎ
Muovere la sala dei reni
單關遼法 dān guān liáo fǎ
Il verricello a una porta
雙關遼法 shuāngguān liáo fǎ
Il verricello a due porte
托天按頂法 tuō tiān àn dǐng fǎ
Sostenere il cielo e premere la cima
鉤攀法 gōu pān fǎ
Agganciare e scalare

Una serie di opere pubblicate a cavallo della dinastia Ming e della dinastia Qing contribuì a diffondere la sequenza del Baduanjin eseguita da seduti.

Durante la dinastia Ming, 高濂 gāo lián inserì delle illustrazioni della sequenza (八段錦導引法圖 bāduànjǐn dǎo yǐn fǎ tú) eseguita da seduti nell’opera intitolata 《遵生八箋》 zūn shēng bā jiān. Le otto immagini che illustrano gli esercizi sono corredate di note essenziali, che rendono più facile per la persona che legge comprendere come padroneggiare gli esercizi e i movimenti.

Il libro 《修齡要旨》 xiū líng yàozhǐ di 冷謙 lěng qiān, redatto a cavallo della dinastia Yuan e della dinastia Ming, il volume 《萬育仙書》 wàn yù xiān shū redatto invece a cavallo fra la dinastia Ming e la dinastia Qing, scritto dallo scienziato e medico 曹無極 cáo wújí e il 《頤養詮要》 yíyǎng quán yào redatto da 馮曦 féng xī durante il regno dell’imperatore 康熙 kāngxī, sono tutti esempi di questo fenomeno.

Durante queste dinastie, la popolarità del Baduanjin fu tale che portò allo sviluppo di nuovi esercizi. Tanto che nacquero nuove sequenze, come la 十二段錦 shí'èr duàn jǐn o la sequenza 十六段錦 shíliù duàn jǐn.

La sequenza composta da dodici esercizi, ad esempio, comprende due parti: una serie di esercizi dinamici e una serie di esercizi statici. La parte statica include attività come il 入靜 rùjìng (quello che le neuroscienze oggi definiscono come stato di flusso).

La sequenza 十六段錦 shíliù duàn jǐn appare per la prima volta nell’opera 《修齡要旨·十六段錦法》 xiū líng yàozhǐ·shíliù duànjǐnfǎ, di 冷謙 lěng qiān, un esperto di medicina tradizionale della fine della dinastia Yuan e dell’inizio della dinastia Ming. Questa sequenza parte dal Baduanjing sintetizzando le 老子導引二十四式 lǎozi dǎoyǐn èrshísì shì (ventiquattro posizioni di Laozi del Daoyin), le 婆羅門導引十二式 póluómén dǎo yǐn shí'èr shì (le dodici posizioni dei bramini del Daoyin) e le 鍾離導引法十八式 zhōng lí dǎoyǐn fǎ shíbā shì (le diciotto posizioni di 鍾離 zhōng lí del Daoyin).

Dopo il 1840, con l’invasione delle potenze occidentali, gli sport occidentali furono gradualmente introdotti in Cina. Lo sviluppo degli sport tradizionali cinesi, comprese le tecniche di preservazione della salute, fu fortemente influenzato e dovette affrontare serie sfide.

Come ho illustrato nell’articolo "L’alba del Qigong", nell’articolo "L’uomo che inventò il QiGong" e nell’articolo "La consapevolezza del respiro", anche se occasionalmente la parola 氣功 qìgōng è apparsa in alcune sporadiche situazioni nei secoli passati, è grazie al lavoro portato avanti da 劉貴珍 liú guìzhēn che partendo dalla tradizione del 內養功 nèi yǎng gōng (nutrimento interno), con la pubblicazione nel 1953 del suo libro 氣功療法 qìgōng liáofǎ, "Terapia del QiGong", sancisce l’inizio dell’era del QiGong come strumento terapeutico.

Lavoro di divulgazione che 劉貴珍 liú guìzhēn proseguirà nel 1957 con il volume 《氣功療法實踐》 qìgōng liáofǎ shíjiàn ("Pratica della terapia del Qigong") e con il volume 《内养功》 nèi yǎng gōng ("Nutrimento interno").

La parola 氣功 qìgōng rapidamente si diffuse e divenne sinonimo delle tecniche tradizionali di DaoYin, delle abilità interne delle arti marziali e di esercizi di fitness amati dalla contemporaneità. Così con il passare del tempo il nome 導引術 dǎoyǐn shù è andato in disuso o, quanto meno, utilizzato solo da una nicchia di praticanti.

Dopo la fondazione della Nuova Cina, il partito comunista e il Governo attribuirono grande importanza agli sport nazionali tradizionali. Alla fine degli anni Cinquanta, la casa editrice 人民體育出版社 rénmín tǐyù chūbǎn shè ("Stampa sportiva popolare") pubblicò un volume semplicemente intitolato baduanjin a cura dello storico 唐豪 táng háo, di 馬鳳閣 mǎ fènggé e di 卓大宏 zhuō dà hóng. Furono compilate quattro serie di movimenti. Le prime tre da svolgere in piedi, mentre la quarta serie da svolgere da seduti.

Con il tempo, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, il Baduanjin iniziò a entrare nei programmi di studio delle scuole superiori e delle università.

Lo Stato cinese, nel 1996, divide il Qigong in due categorie: 健身氣功 jiànshēn qìgōng (Qigong sanitario) e 醫療氣功 yīliáo qìgōng (Qigong medico).

Nel 2003 il 國家體育總局健身氣功管理中心 guójiā tǐyù zǒngjú jiànshēn qìgōng guǎnlǐ zhōngxīn (Centro di Gestione del Qigong della Salute dell’Amministrazione Generale dello Sport dello Stato) ha organizzato e creato quattro serie di esercizi di Qigong della Salute, fra cui una sequenza denominata 健身氣功·八段錦 jiànshēn qìgōng·bā duàn jǐn.

Il nostro libro dedicato al Baduanjin

L’attività di divulgazione della cultura tradizionale e delle arti marziali cinesi della nostra rivista prosegue con la nostra collana di libri "Un viaggio in Oriente". Il secondo volume della collana è proprio dedicato alla sequenza del Baduanjin.

Durante le ricerche per la stesura di questo articolo mi sono imbattuto in un album illustrato di cui mi sono "innamorato".
Con questo volume ho voluto far vivere l’esperienza di sfogliare questo album che illustra la nota sequenza come se si avesse proprio l’originale in mano.

Tanto che alla fine del libro è possibile sfogliare l’album originale “sfogliandolo dall’ultima pagina tornando in dietro” o, meglio, sfogliando il libro come si sfogliano i libri impaginati in modo tradizionale in Cina.

Il Baduanjin di Spiralis Mirabilis - Rivista dedicata alle arti marziali cinesi e alla cultura tradizionale cinese Un album di epoca Qing dai colori brillanti, attualmente conservato presso il 國立故宮博物院 guólì gùgōng bówùyuàn (Museo nazionale del palazzo) di 臺北 táiběi, la capitale della Repubblica di Cina (中華民國 zhōnghuá mínguó), meglio nota come 臺灣 táiwān.

Il volume non ha una datazione precisa. Le note messe a disposizione dal sito web ufficiale del museo, infatti, indicano solo che l’opera risale alla dinastia Qing. La quale copre ben due secoli e mezzo di storia, dal 1644 al 1912.

Il titolo in caratteri rossi riportato nella prima pagina dell’album è: 達摩易筋八段錦 dámó yì jīn bā duàn jǐn.

La prima parola componente il titolo è 達摩 dámó, l’equivalente in lingua italiana della parola dharma. La parola dharma nella filosofia indiana, come riporta il dizionario Treccani, indica l’ordine universale, la legge religiosa e morale che ne deriva e i doveri a questa inerenti. Poiché il dharma regola insieme la vita religiosa e quella sociale il termine designa anche il complesso delle regole giuridiche che determinano e precisano i diritti e i doveri dei singoli.

Il carattere esprime, invece, il concetto di "facile", "amabile", "cambiare" o "scambiare", mentre il carattere jīn esprime il concetto di "muscolo" o "tendine" (forse la sequenza più famosa di 導引 dǎoyǐn identificata con questi caratteri è lo 易筋經 yìjīnjīng).

Il carattare esprime il numero 8, mentre il carattere duàn esprime il concetto di "paragrafo", "sezione", "segmento" o la "fase di un processo". Il carattere jīn indica il sostantivo "broccato" e gli aggettivi qualificativi "ricamato" e "luminoso".

La traduzione letterale in lingua italiana del titolo dell’opera è, quindi, "Le otto sezioni di broccato del cambiamento dei tendini del dharma", da cui la versione più comune "Otto pezzi di broccato".

Il nome della sequenza vuole indicare come gli otto esercizi, quando sono eseguiti in sequenza, sono "tessuti" insieme in un unico "broccato", andando a "cambiare" la muscolatura e i tendini, cioè a tonificare i muscoli e mantenere "elastici" i tendini e i legamenti. Interessante il collegamento al buddismo con il riferimento al dharma, l’insegnamento del Buddha. Legando, quindi, all’esecuzione dell’esercizio anche una dimensione "filosofico - spirituale".

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Francesco Russo

NOTE SULLA TRASCRIZIONE FONETICA
Le parole in lingua cinese quando appaiono per la prima volta sono riportate in cinese tradizionale con la traslitterazione fonetica. A partire dalla seconda volta, la parola è riportata con il solo pinyin senza indicazioni degli accenti per favorire una maggiore fluidità della lettura dei testi.

BREVE PROFILO DELL'AUTORE
Francesco Russo, consulente di marketing, è specializzato in consulenze in materia di "economia della distrazione".

Nato e cresciuto a Venezia oggi vive in Riviera del Brenta. Ha praticato per molti anni kick boxing raggiungendo il grado di "cintura blu". Dopo delle brevi esperienze nel mondo del karate e del gong fu, ha iniziato a praticare Taiji Quan (太極拳tàijí quán).

Dopo alcuni anni di studio dello stile Yang (楊式yáng shì) ha scelto di studiare lo stile Chen (陳式chén shì).

Oggi studia, pratica e insegna il Taiji Quan stile Chen (陳式太極拳Chén shì tàijí quán), il Qi Gong (氣功Qì gōng) e il DaoYin (導引dǎoyǐn) nella propria scuola di arti marziali tradizionali cinesi Drago Azzurro.

Per comprendere meglio l'arte marziale del Taiji Quan (太極拳tàijí quán) si è dedicato allo studio della lingua cinese (mandarino tradizionale) e dell'arte della calligrafia.

Nel 2021 decide di dare vita alla rivista Spiralis Mirabilis, una rivista dedicata al Taiji Quan (太極拳tàijí quán), al Qi Gong (氣功Qì gōng) e alle arti marziali cinesi in generale, che fosse totalmente indipendente da qualsiasi scuola di arti marziali, con lo scopo di dare vita ad uno strumento di divulgazione della cultura delle arti marziali cinesi.

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一口氣。一種武術。一個世界。
Yī kǒuqì. Yīzhǒng wǔshù. Yīgè shìjiè.

—— 龍小五

Un solo respiro. Una sola arte marziale. Un solo mondo.
—— 龍小五

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